Le reti di accesso ad Internet sono caratterizzate da modelli gestionali ad integrazione verticale (retaggio delle vecchie reti telefoniche) e da offerte commerciali a tariffa piatta. L’integrazione verticale impedisce di sfruttare appieno il vantaggio della stratificazione dei protocolli e della neutralità, che sono i principali motori dello sviluppo di Internet, mentre le tariffe piatte creano un disallineamento tra prezzi e costi che costituisce un disincentivo all’innovazione e alla diffusione di servizi e aplicazioni a banda larga. Riteniamo che la persistenza di ampie zone a fallimento di mercato e il sottodimensionamento della maggior parte delle infrastrutture di accesso e backhauling siano conseguenza di questi modelli.

Il modello di rete di accesso neutrale (detto NAN dall’inglese neutral access network) è stato introdotto recentemente per superare i limiti dei modelli tradizionali facendo leva sugli stessi elementi che hanno determinato lo sviluppo di Internet, primi tra tutti la separazione tra infrastrutture e servizi e la neutralità. L’aggettivo “neutrale” denota proprio l’intento di portare all’interno delle infrastrutture di accesso i fattori di maggior successo di Internet.

Il modello prevede che le infrastrutture di accesso siano risorse del territorio, e come tali siano:

  • aperte all’accesso da parte di cittadini e visitatori,
  • condivise da operatori e fornitori di servizi,
  • neutrali nei confronti degli operatori e dei fornitori di servizi,
  • economicamente sostenibili.

Dal punto di vista dell’utente una NAN si presenta come una rete aperta alla quale ci si collega senza autenticazione, senza aver sottoscritto alcun contratto e con dispositivi standard (l’esempio più semplice è quello di dispositivi WiFi, ma il modello può essere esteso a qualsiasi altra tecnologia wireless o cablata). Effettuata la connessione, l’utente trova nella NAN una pluralità di servizi (informazioni sul territorio, servizi erogati dalla pubblica amministrazione, contenuti multimediali, annunci, servizi turistici, canali televisivi, …) erogati da soggetti diversi che svolgono il ruolo di fornitori di servizi, detti SP dall’inglese service provider. Tra i vari servizi trova anche la navigare Internet, offerta da uno o più operatori che si presentano all’utente come gli altri SP, offrendo banda. Ogni servizio erogato all’interno della NAN può essere gratuito o a pagamento, libero o riservato ad utenti autenticati. La scelta dipende dalla tipologia del servizio, dalla motivazione per la quale viene erogato e dal modello economico sottostante.

In ogni caso la catena del valore è orientata al servizio piuttosto che alla connessione. L’utente paga per il servizio che riceve, ed è il SP a contribuire alla copertura dei costi dell’infrastruttura di rete locale attraverso accordi di revenue sharing siglati con il gestore della NAN. Quindi in una NAN è ancora possibile offrire navigazione Internet a canone fisso, ma è possibile anche erogare singoli servizi a chi non ha interesse alla navigazione Internet o sperimentare modelli commerciali completamente diversi.

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