I vantaggi che le reti a commutazione di pacchetto offrono nella comunicazione tra individui e tra computer, sono ampiamente sfruttati anche nella raccolta di informazioni. Le reti di sensori comunemente utilizzate in molti contesti, che vanno dal monitoraggio ambientale al controllo di processo. La miniaturizzazione dei nodi e l’impiego di collegamenti radio semplificano il dispiegamento di reti di sensori, ne aumentano la pervasività e ne riducono l’impatto visivo al punto da attribuirne le funzionalità all’ambiente stesso.

Uno dei principali problemi nello sviluppo e nell’applicazione di reti di sensori wireless, wireless sensor networks (WSNs) è l’alimentazione energetica. L’alimentazione di rete è infatti in contrasto con l’assenza di collegamenti cablati, mentre le batterie hanno durata limitata e finiscono per limitare l’autonomia (o la vita stessa) della rete.

Sofisticate tecniche di energy harvesting sono da anni oggetto di studio per trarre dall’ambiente energie rinnovabili attraverso trasduttori energetici microfabbricati (harvester). Le reti composte da nodi capaci di trarre energia dall’ambiente sono anche dette autonome.

NeuNet è impegnata nel campo delle WSN autonome sia dal punto di vista energetico che dal punto di vista dell’organizzazione e della configurazione. In particolare NeuNet ritiene che siano realizzabili reti di sensori wireless autoalimentate con autonomia illimitata, attraverso l’uso di componenti a basso consumo, di dispositivi di energy harvesting, e di algoritmi di routing e di adattativi in grado di sfruttare al meglio l’energia ambientale. Per raggiungere questo scopo occorre spostare l’obiettivo del progetto dalla minimizzazione del consumo di potenza alla massimizzazione del carico di lavoro energeticamente sostenibile.

Fintanto che il carico di lavoro ad ogni nodo della rete è energeticamente sostenibile, la rete ha autonomia illimitata.

Riferimenti: