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	<title>NeuNet</title>
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	<description>Associazione culturale per lo sviluppo della società dell&#039;informazione</description>
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		<title>OpenBOXware &#8211; nuova release</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>

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		<description><![CDATA[La versione 0.1 di openBOXware è online da qualche mese, in questo lasso di tempo i ragazzi dell&#8217;OBWTeam non hanno smesso di fare cambiamenti e di migliorare la piattaforma, aumentando la stabilità del software ed ottimizzando la funzionalità e l&#8217;aspetto dell&#8217;interfaccia utente. Fra i cambiamenti più evidenti, la versione correntemente scaricabile da Google Play comprende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[La versione 0.1 di openBOXware è online da qualche mese, in questo lasso di tempo i ragazzi dell&#8217;OBWTeam non hanno smesso di fare cambiamenti e di migliorare la piattaforma, aumentando la stabilità del software ed ottimizzando la funzionalità e l&#8217;aspetto dell&#8217;interfaccia utente.
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2012/05/thumb-e1336982449651.jpg"><img class="size-medium wp-image-354 aligncenter" title="thumb" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2012/05/thumb-e1336982449651-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a></p>
Fra i cambiamenti più evidenti, la versione correntemente scaricabile da <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.uniurb.openboxware.launcher&amp;feature=more_from_developer#?t=W251bGwsMSwxLDEwMiwiaXQudW5pdXJiLm9wZW5ib3h3YXJlLmxhdW5jaGVyIl0.">Google Play</a> comprende la visualizzazione dei thumbnails durante la navigazione della medialibrary ed il monitoraggio dello stato della connessione.
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2012/05/new-gui-e1336982426513.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-353" title="new gui" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2012/05/new-gui-e1336982426513-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a></p>
Per permettere agli utenti di utilizzare a pieno le funzionalità della piattaforma è disponibile un help contestuale, che fornisce le informazioni principali sulle funzionalità disponibili e, opzionalmente, guida l&#8217;utente attraverso un tutorial interattivo, più approfondito.
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2012/05/snap20120514_104028.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-355" title="snap20120514_104028" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2012/05/snap20120514_104028-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a></p>
È stata aggiunta anche una lista di &#8220;collegamenti veloci&#8221; ai contenuti multimediali preferiti che può essere sfruttata per passare comodamenta da un canale ad un altro, durante la fruizione dei contenuti multimediali.
<p>
Oltre a quelle qui descritte, sono state apportate alcune altre migliorie. È  possibile scoprire quali <a title="openBOXware su Google Play" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.uniurb.openboxware.launcher&amp;feature=more_from_developer#?t=W251bGwsMSwxLDEwMiwiaXQudW5pdXJiLm9wZW5ib3h3YXJlLmxhdW5jaGVyIl0." target="_blank">scaricando e provando l&#8217;applicazione</a> e i diversi addin da Google Play.
</p>
<p>
Per eventuali suggerimenti sul progetto è possibile inviare una mail a  <a href="mailto:info@neunet.it">info@<span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">neunet</span>.it</a>
</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Innovazione digitale per la crescita del Paese</title>
		<link>http://www.neunet.it/innovazione-e-crescita-paese/</link>
		<comments>http://www.neunet.it/innovazione-e-crescita-paese/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta ieri a Roma presso il MIUR l&#8217;assemblea di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici dedicata al ruolo dell&#8217;innovazione digitale per la crescita del paese, alla luce della nuova edizione del rapporto &#8220;Servizi e infrastrutture per l&#8217;Innovazione digitale del Paese&#8221;, aggiornato a fine 2011. NeuNet era lì in quanto membro della piattaforma italiana Future [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta ieri a Roma presso il MIUR l&#8217;assemblea di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici dedicata al ruolo dell&#8217;innovazione digitale per la crescita del paese, alla luce della nuova edizione del rapporto &#8220;Servizi e infrastrutture per l&#8217;Innovazione digitale del Paese&#8221;, aggiornato a fine 2011.</p>

<p><span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">NeuNet</span> era lì in quanto membro della piattaforma italiana Future Internet.</p>

<p>Sono state presentate best practices territoriali (tra le quali le esperienze di Veneto Digitale e EIT ICT Labs Trento), mentre Luca Paolazzi, Direttore del Centro Studi di Confindustria, ha presentato un&#8217;analisi comparata lucida e documentata della situazione economica e delle prospettive di cambiamento dell&#8217;Italia.</p>

<p>Riporto per punti gli elementi principali dell&#8217;analisi di Paolazzi:
<ul>
	<li>La crescita economica è cambiamento</li>
	<li> La crescita è pervasiva, influenzabile, ma ineludibile (o la si governa o la si subisce)</li>
	<li> L&#8217;Italia è affetta da &#8220;lenta crescita&#8221;, per un virus contratto già negli anni &#8217;60, ma i sintomi sono stati mascherati fino agli anni 90 da svalutazione, deficit pubblico e inflazione. L&#8217;Italia si è avvicinata a UE e stati uniti fino agli anni 90, poi si è riallontanata.</li>
	<li>Le riforme sono il mezzo del cambiamento, ma le lunghe battaglie ideologiche creano disorientamento, incertezza, scetticismo e inefficacia. Esistono esempi di riforme che hanno ribaltato tendenze negative: germania, brasile, svezia, &#8230;</li>
	<li>Regole empiriche per le riforme: approfittare delle crisi (&#8220;Le crisi rendono politicamente inevitabile quello che sembrava politicamente impossibile&#8221; Milton Friedman), comunicare frutti delle riforme e costi dello status quo, fare riforme tutte insieme (big bang) anzichè un po&#8217; alla volta (nessun gruppo di interesse privilegiato, difficle tornare indietro, sinergie tra le riforme simultanee), evitare di tornare indietro e mantenere coerenza (le pressioni internazioanli aiutano), mantenere la maggioranza coesa, garantire continuità nel tempo, fare leggi incisive sui comportamenti, pensare al risanamento macroeconomico come prima riforma</li>
	<li>La crisi attuale non è grave come quella del &#8217;29, ma in Italia è peggiore di quella del &#8217;29.</li>
	<li>L&#8217;Italia è a un bivio. Secondo simulazioni ottimistiche: il mantenimento dello status quo porterebbe ad una crescita annuale del PIL dello 0.7% fino al 2030, contro una crescita del 2.2% ottenibile con riforme adeguate. In assoluto, 2.700 Euro pro-capite (status quo) contro 11.500 (cambiamento) nel 2030, al netto di tutte le condizioni al contorno.</li>
	<li>Leve: conoscenza, concorrenza, partecipazione al lavoro.</li>
	<li>Anomalie da risolvere: società micro-corporativa, frammentazione partitica, apparato pubblico deteriorato, cultura anti-meritocratica</li>
	<li>Camabiamenti necessari: riforma elettorale per creare maggioranze coese (modello alla francese), norme parlamentari anti trasformismo, efficacia azione di governo, fiducia costruttiva, semplificazione</li>
	<li>Nelle persone l&#8217;Italia è già cambiata</li>
</ul></p>]]></content:encoded>
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		<title>White paper: Il valore reale del denaro virtuale</title>
		<link>http://www.neunet.it/white-paper-denaro-virtuale/</link>
		<comments>http://www.neunet.it/white-paper-denaro-virtuale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 14:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il white paper di pubblicato da NeuNet ripercorre la storia della moneta, a partire dal baratto, per discutere gli aspetti tecnologici, sociologici, economici e fiscali del denaro virtuale. Dal quadro complesso emergono chiaramente l&#8217;enorme potenziale economico del denaro virtuale (attuale terreno di conquista in rete), l&#8217;impossibilita&#8217; di confinarlo alla dimensione virtuale e l&#8217;inadeguatezza degli strumenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Il white paper di pubblicato da <span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">NeuNet</span> ripercorre la storia della moneta, a partire dal baratto, per discutere gli aspetti tecnologici, sociologici, economici e fiscali del denaro virtuale.
<p>
Dal quadro complesso emergono chiaramente l&#8217;enorme potenziale economico del denaro virtuale (attuale terreno di conquista in rete), l&#8217;impossibilita&#8217; di confinarlo alla dimensione virtuale e l&#8217;inadeguatezza degli strumenti normativi.
<p>
A. Bogliolo, F. Giglietto, P. Polidori e F. Stradini, &#8220;<strong>Il valore reale del denaro virtuale</strong>&#8220;, <span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">NEUNET</span> White Paper no. 12.001, <a href="DOI:10.4459/12.001.WTP.IT">DOI:10.4459/12.001.WTP.IT</a>]]></content:encoded>
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		<title>openBOXware released</title>
		<link>http://www.neunet.it/openboxware-released/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 21:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saverio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>

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		<description><![CDATA[La versione 0.1 di openBOXware è stata pubblicata su Google Play (che ora include il vecchio Android Market) il 1 marzo 2012. Per provare sul proprio Android-device le funzionalità del launcher già descritte durante la demo dell&#8217;11 novembre 2011, è possibile scaricare separatamente alcune app fra cui un semplice media source che rende possibile l&#8217;accesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
La versione 0.1 di openBOXware è stata pubblicata su <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=it.uniurb.openboxware.launcher">Google Play</a> (che ora include il vecchio Android Market) il 1 marzo 2012.
</p>
<p>
Per provare sul proprio Android-device le funzionalità del launcher già descritte durante la demo dell&#8217;<a href="http://www.neunet.it/openboxware-11-11-11-11/">11 novembre 2011</a>, è possibile scaricare separatamente alcune app fra cui un semplice media source che rende possibile l&#8217;accesso ai contenuti presenti sul dispositivo Android, un&#8217;applicazione personalizzabile per la lettura dei feed RSS che implementa le differenti modalità di lancio messe supportate dalla piattaforma, un media source per i file musicali gratuiti messi a disposizione da Last.fm e un altro media source per i contenuti disponibili tramite UPnP sulla rete locale.
</p>

<p>
È possibile scaricare i file apk delle applicazioni anche dalla home del <a href="http://code.google.com/p/openboxware-android/">progetto su Google Code</a> tramite la quale si possono navigare o scaricare i sorgenti Java e aprire segnalazioni per eventuali bug.
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gara di matematica a squadre</title>
		<link>http://www.neunet.it/gara-di-matematica-a-squadre/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 15:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Pacioli]]></category>
		<category><![CDATA[Gara]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Squadre]]></category>

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		<description><![CDATA[NeuNet partecipa all&#8217;organizzazione della prima edizione della Coppa Pacioli, gara di matematica a squadre. Ogni scuola superiore schiererà una squadra di 7 allievi. Le squadre si affronteranno risolvendo 24 quesiti matematici in un tempo massimo di 120 minuti. Come in una competizione sportiva, il pubblico potrà seguire la gara dal vivo con l&#8217;ausilio di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">NeuNet</span> partecipa all&#8217;organizzazione della prima edizione della <a href="http://www.sti.uniurb.it/coppa_pacioli/">Coppa Pacioli</a>, gara di matematica a squadre.

Ogni scuola superiore schiererà una squadra di 7 allievi. Le squadre si affronteranno risolvendo 24 quesiti matematici in un tempo massimo di 120 minuti. Come in una competizione sportiva, il pubblico potrà seguire la gara dal vivo con l&#8217;ausilio di un tabellone in cui si andrà componendo la classifica in tempo reale ogni volta che una squadra consegnerà ai giudici la soluzione di un quesito.

Sono attese squadre da tutte le Marche e dalle regioni limitrofe. Le squadre che otterranno i migliori piazzamenti accederanno alla Gara Nazionale a Squadre in occasione delle Olimpiadi della Matematica 2012.

Il terreno di gioco è la Sala Raffaello, in Piazza della Repubblica, a Urbino. La gara inzierà alle ore 14:00 di venerdì 9 marzo.]]></content:encoded>
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		<title>openBOXware 11-11-11-11</title>
		<link>http://www.neunet.it/openboxware-11-11-11-11/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 16:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[convergenza]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[La bellezza delle tecnologia invisibile. Comunicato stampa del 12 ottobre 2011. Urbino, 11 novembre 2011, ore 11. “Quando si lavora ad un progetto complesso e innovativo è necessario darsi delle scadenze per mettere insieme i pezzi e vedere che tutto funzioni. Rendere pubbliche le scadenze e scegliere date memorabili, come le ore 11 dell’11/11/11, impone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[La bellezza delle tecnologia invisibile. Comunicato stampa del 12 ottobre 2011.
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3316_s.jpg"><img class="size-medium wp-image-290  aligncenter" title="a_DSC_3316_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3316_s-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Urbino, 11 novembre 2011, ore 11.</p>

<blockquote>“Quando si lavora ad un progetto complesso e innovativo è necessario darsi delle scadenze per mettere insieme i pezzi e vedere che tutto funzioni. Rendere pubbliche le scadenze e scegliere date memorabili, come le ore 11 dell’11/11/11, impone di rispettare l’impegno preso e motiva il gruppo di lavoro ad una brusca accelerazione.”</blockquote>
<p style="text-align: left;">Così Alessandro Bogliolo, il Prof, spiega la scelta della data in cui è stata presentata la versione di openBOXware per Android. E a testimonianza dell’accelerazione che la data ha imposto al gruppo mostra i timestamp degli aggiornamenti del codice che sono stati effettuati senza soluzione di continuità nelle 24 ore precedenti.</p>
<p style="text-align: left;">Siamo nella sala tesi del Collegio Raffaello. Una sala mansardata con grandi archi in mattoni e travi a vista. La sala è gremita. Dove ci si aspetterebbe di trovare cattedra e lavagna c’è un salotto accogliente: sulla sinistra Beatrice e Catia guardano la TV comodamente sedute sul divano facendo zapping con il telecomando, al centro c’è un tavolo a cui sono seduti Saverio e Gioele con smartphone e tablet in mano, sulla destra uno schermo di proiezione mostra al pubblico quello che Lorenz riprende con una handycam, mentre Lorenzo gira tra il pubblico scattando foto con il suo smartphone. La TV non è smart, non è collegata ad un decoder e non è neppure attaccata all’antenna. É collegata solo al telefonino di Beatrice, appoggiato lì accanto.</p>
<p style="text-align: left;">È questa la scena in cui si muove il Prof raccontando al pubblico e agli studenti la visione che è alla base del progetto openBOXware, spiegando come la convergenza tra smartphone e TV possa essere usata per rendere più semplici e accessibili la tecnologia e la rete e guidando l’esperimento in corso.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Medialibrary e mediasource</strong>. Quando la handycam inquadra lo smartphone di Saverio e il tablet di Gioele, appare evidente che sul loro schermo c’è lo stesso mosaico di icone di canali televisivi tra i quali sta facendo zapping Beatrice. È la home di openBOXware, chiamata medialibrary. Toccando le icone, o scegliendole con il telecomando, si scopre che sono gerarchiche e ognuna racchiude un intero network di canali. Tra questi ci sono canali RAI, ma ci sono anche canali non convenzionali, come quelli a tema costruiti concate<span class="domtooltips" title="Neutral Access Network (NAN), modello di rete di accesso sviluppato presso l'Università di Urbino a partire dal 2007 e proposto alla comunità scientifica nel 2009.">nan</span>do in tempo reale i contenuti di Youtube, quelli che presentano caroselli di fotografie prese da cartelle locali, quelli costruiti attingendo da un media server esterno, e ancora canali UPNP, che mettono a disposizione dell’utente tutti i contenuti multimediali disponibili nella rete locale, scoperti e organizzati automaticamente. A renderli omogenei sono i mediasource di openBOXware, componenti software che possono essere sviluppati da chiunque e condivisi nel market di Android per arricchire di canali o di interi network la propria televisione.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Zapping</strong>. Scegliendo un qualsiasi canale ne inizia la riproduzione a tutto schermo, ma tenendo premuto più a lungo appaiono in sovrimpressione 3 cifre vuote sulle quali impostare il numero che si vuole associare al canale. Da quel momento in poi basta comporre il numero per invocare il canale direttamente e fare zapping con il telecomando. Così sullo schermo si vedono apparire TG regionali della RAI, foto scattate dai ragazzi durante la notte in laboratorio, acrobazie di snowboarder prese da Youtube, cartoni animati e trailer cinematografici in full HD.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Controlbar e sidebar</strong>. Guardando il trailer di Avatar che il mediasource UPNP ha trovato su un portatile connesso in Wi-Fi, Gioele tocca lo schermo e appare la controlbar, una sottile barra di controllo che permette non solo di fermare o far avanzare il video, ma anche di controllare tutte le impostazioni del dispositivo attraverso le frecce del telecomando. Gioele usa la control bar anche per aprire un pannello laterale, detto sidebar, che mostra in sovrimpressione i widget di alcune applicazioni Android (Facebook, meteo, orologio, …). Con semplici gesti i widget vengono aggiunti, rimossi, riorganizzati e la intera sidebar viene poi chiusa mentre il video continua a scorrere.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Applicazioni e notifiche</strong>. Ma i widget non sono l’unico modo per accedere alle applicazioni guardando la TV. Oltre alla medialibrary openBOXware offre altre due home, una dedicata a tutte le applicazioni Android presenti nel dispositivo, l’altra dedicata a quelle specifiche per openBOXware. In entrambi i casi le applicazioni possono essere scelte e lanciate dal telecomando, ma quelle openBOXware hanno tre diverse modalità di esecuzione. Possono essere lanciate a tutto schermo, in sidebar o in  background. Quelle in background non hanno interfaccia grafica e mandano solo piccole notifiche all’utente quando accade qualcosa. E’ il caso del feed reader di Google news, lanciato da Saverio sul proprio smartphone in modo che ogni 10 minuti verifichi se ci sono novità di suo interesse e lo avverta con una piccola icona in sovrimpressione.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Canali ad hoc</strong>. Quando sembra che il giro panoramico delle funzionalità di openBOXware sia concluso, la handycam inquadra il tablet di Gioele, che torna su un mediasource chiamato myUPNP che contiene un solo canale con le foto della sera prima. Anziché aprire il canale e vedere le foto, Gioele passa al menu delle applicazioni e ne lancia una con lo stesso nome. Questa presenta l’elenco di tutti i dispositivi UPNP trovati in rete e di tutte le cartelle con file multimediali che questi rendono disponibili. Gioele sceglie una di queste che contiene dei video e salva le impostazioni, poi torna al media source e al suo interno trova un nuovo canale che rende direttamente accessibile il contenuto di quella cartella. A questo canale associa un numero ed ecco che la cartella diventa un canale televisivo.</p>
<p style="text-align: left;">La stessa cosa si ripete per un media source chiamato myYouTube. Quando viene mostrato al pubblico contiene tre soli canali predefiniti, ma attraverso un’applicazione di configurazione a questi se ne aggiunge uno sullo snowboard impostato attraverso criteri personalizzati di ricerca e di ordinamento specificati in pochi secondi e memorizzati nel dispositivo. Al canale viene assegnato un numero e il gioco è fatto. Sono esempi di quelli che in openboxware vengono chiamati media source configurabili, o canali ad hoc.</p>
<p style="text-align: left;">Beatrice cambia ancora canale e sul televisore iniziano a scorrere fotografie che diventano sempre più attuali fino a diventare presenti. Le foto ora ritraggono la sala conferenze, il pubblico e la stessa Beatrice seduta con Catia sul divano davanti alla TV. Si tratta di un canale ad hoc che attinge direttamente dal telefonino con il quale Lorenzo ha scattato foto durante la presentazione e che lui ha ancora in mano.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Launcher</strong>. A conclusione della demo, viene mostrato come, con due click, lo smartphone e il tablet riprendono l’aspetto tipico di ogni dispositivo Android e come, con altri due click, possono  tornare a comportarsi come openBOXware. Infatti openBOXware è quello che nel gergo di Android si chiama launcher e può essere installato su ogni dispositivo senza conflitti con il launcher tradizionale. In questo modo openBOXware è pronto per essere invocato ogni volta che si vuole trasformare il proprio telefonino in un dispositivo da salotto con un’interfaccia televisiva.</p>
<p style="text-align: left;">Tutto ha funzionato a dovere e non era affatto scontato perché era la prima volta che i vari componenti di openBOXware venivano assemblati e messi alla prova tutti insieme. Ogni passo della demo, concordato al momento con occhiate e brevi parole, è stato un test al cui esito era interessato prima di tutto il team di sviluppo. Anche il pubblico ha fatto la sua parte, con domande puntuali, idee estemporanee e suggerimenti di ulteriori test che sono stati effettuati al volo.</p>
<p style="text-align: left;">Le potenzialità applicative di openBOXware sono risultate evidenti. Prima di tutto consente di usare il proprio telefonino per guardare la TV avendo a disposizione tutte le applicazioni, i dati, gli account e le configurazioni personali senza bisogno di configurare altri dispositivi. In secondo luogo rende disponibili contenuti di ogni tipo, locali e remoti, attraverso modalità di fruizione omogenee tipiche della TV tradizionale, che risultano familiari e accessibili al 99% della popolazione. In terzo luogo permette di aggiungere contenuti, applicazioni e network televisivi con la facilità con cui si scaricano nuovi componenti dal market di Android. Infine permette di organizzare ogni tipo di contenuto personale in canali ad hoc ai quali associare numeri richiamabili dal telecomando facendo zapping. Per guardare con gli amici le foto delle vacanze sullo schermo del televisore basta associare un canale di openBOXware alla cartella del PC che contiene le foto. Allo stesso modo i genitori possono creare canali ad hoc per i propri figli selezio<span class="domtooltips" title="Neutral Access Network (NAN), modello di rete di accesso sviluppato presso l'Università di Urbino a partire dal 2007 e proposto alla comunità scientifica nel 2009.">nan</span>do contenuti adatti dalla rete, mentre chiunque abbia un interesse personale di nicchia che non trova spazio nei comuni canali televisivi può crearsi un canale tematico che mostra automaticamente gli ultimi contenuti a tema caricati in rete. In ogni caso, una volta configurato il canale, il meccanismo di accesso si riduce ad un semplice zapping.</p>
<p style="text-align: left;">OpenBOXware è frutto della collaborazione tra l’Associazione Culturale <span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">NeuNet</span>, il Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti (DiSBeF) e il Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino. Il progetto è coordinato da Alessandro Bogliolo coadiuvato da Emanuele Lattanzi e Andrea Seraghiti. L’impostazione grafica è di Lorenzo Bravi. Il codice è sviluppato da Gioele Luchetti, Lorenz Klopfenstein, Saverio Delpriori e Beatrice Bucciarelli.</p>
<p style="text-align: left;">L’esperimento di Urbino è stato allestito con la partecipazione di RAI Radiotelevisione Italiana SpA, per i contenuti, di BAX srl, per gli impianti video, e di IMAB Group SpA, che ha trasformato la sala tesi in un salotto.</p>
<p style="text-align: left;">OpenBOXware sarà presto disponibile nel market di Android. Chi volesse sperimentarlo in anteprima può scrivere a <a href="mailto:info@neunet.it">info@<span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">neunet</span>.it</a></p>
<p align="center"><a name="gallery"><b>Galleria</b></a></p>
<p align="center">
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3379_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="a_DSC_3379_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3379_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3375_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="a_DSC_3375_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3375_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3360_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="a_DSC_3360_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3360_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3353_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="a_DSC_3353_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3353_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3352_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="a_DSC_3352_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3352_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3339_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="a_DSC_3339_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3339_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3316_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="a_DSC_3316_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3316_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3313_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="a_DSC_3313_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3313_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3312_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="a_DSC_3312_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/a_DSC_3312_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
</p>
<p align="center"><a name="notes"><b>Appunti</b></a></p>
<p align="center">
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b1_DSC_3381_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="b1_DSC_3381_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b1_DSC_3381_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b2_DSC_3382_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="b2_DSC_3382_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b2_DSC_3382_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b3_DSC_3383_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="b3_DSC_3383_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b3_DSC_3383_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b4_DSC_3384_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="b4_DSC_3384_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b4_DSC_3384_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b5_DSC_3385_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="b5_DSC_3385_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b5_DSC_3385_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b6_DSC_3386_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="b6_DSC_3386_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b6_DSC_3386_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
<a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b7_DSC_3387_s.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-296" title="b7_DSC_3387_s" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/b7_DSC_3387_s-150x150.jpg" width="150" height="150" border="0" /></a>
</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Documenti</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/OBW-11-11-11-comunicato.pdf">Comunicato stampa dell’8 novembre 2011</a></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/OBW-11-11-11-comunicato-post.pdf">Comunicato stampa del 12 novembre 2011</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tele-Fonino &#8211; esperimenti di convergenza tecnologica</title>
		<link>http://www.neunet.it/tele-fonino/</link>
		<comments>http://www.neunet.it/tele-fonino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 14:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[convergence]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa rende un telefonino diverso da un televisore? Le differenze sono così evidenti che la domanda sembra retorica, ma quando ad entrambi si aggiunge il prefisso “smart”, sotto le evidenti  differenze si nascondono forti analogie. E’ l’effetto della convergenza tecnologica e funzionale, che consente di usare le stesse infrastrutture di rete per telefonare e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/11/g53221.png"><img class="aligncenter" src="http://blog.neutralaccess.net/wp-content/uploads/2011/11/OBW-android-convergence.png" alt="OBW-11-11-11" width="427" height="192" border="0"/></a></p>
<p style="text-align: left;">Cosa rende un telefonino diverso da un televisore? Le differenze sono così evidenti che la domanda sembra retorica, ma quando ad entrambi si aggiunge il prefisso “<em>smart</em>”, sotto le evidenti  differenze si nascondono forti analogie. E’ l’effetto della convergenza tecnologica e funzionale, che consente di usare le stesse infrastrutture di rete per telefonare e per diffondere contenuti video e che rende intimamente simili tutti i dispositivi connessi, compresi <em>smartphone</em> e <em>smartTV</em>, perché controllati da microprocessori capaci di fare le stesse cose.</p>
<p style="text-align: left;">Il mercato sta sfruttando la convergenza tecnologica per dotare ogni dispositivo connesso di tutte le funzioni che il processore è in grado di supportare. Così gli <em>smartphone</em> consentono di vedere la TV in mobilità, mentre gli <em>smartTV</em> consentono di navigare in Internet e di eseguire applicazioni.</p>
<p style="text-align: left;">Ma a dispetto della convergenza, a rendere davvero diverso uno <em>smartphone</em> da uno <em>smartTV</em> (oltre alla dimensione dello schermo) è l’uso che ne facciamo. Non tanto perché continuiamo ad usare il primo per fare quasi di tutto e il secondo quasi esclusivamente per guardare la TV, ma anche perché li usiamo in luoghi diversi e con atteggiamenti diversi.</p>
<p style="text-align: left;">Quando usiamo uno <em>smartphone</em> siamo spesso fuori casa e abbiamo l’atteggiamento attivo di chi usa un computer, quando usiamo una <em>smartTV </em>siamo sprofondati nel divano con un telecomando in mano e abbiamo l’atteggiamento passivo di chi lascia scorrere un canale lineare. Siamo “protesi” verso il primo (<em>leaning forward</em>) e “reclinati” di fronte al secondo (<em>leaning back</em>).</p>
<p style="text-align: left;">Questa differenza di paradigma d’uso si riflette anche sulla nostra disponibilità a dedicare tempo e attenzione alla personalizzazione dei due dispositivi. Mediamente dedichiamo molto impegno alla personalizzazione del nostro <em>smartphone</em>, che diventa così il dispositivo personale per eccellenza, e accettiamo passivamente le impostazioni standard del nostro televisore. La proliferazione di dispositivi connessi non fa che accrescere il divario rendendoci sempre meno disponibili ad investire tempo nella configurazione di strumenti diversi dal telefonino.</p>
<p style="text-align: left;">Il progetto <em>openBOXware-for-Android </em>parte da queste considerazioni e si pone due obiettivi contro tendenza:</p>

<ol>
	<li>permettere di usare lo <em>smartphone</em> anche per guardare la TV      in salotto, evitando di configurare e personalizzare tanti dispositivi      diversi;</li>
	<li>rendere accessibili tutti i      contenuti e le applicazioni multimediali in rete con le semplici modalità      di accesso dei tradizionali canali televisivi, portando su Internet chi non      ha mai navigato in rete ma sa usare la TV.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">“Vogliamo consentire agli utenti di ritrovare sul televisore lo stesso ambiente di lavoro che si sono pazientemente costruiti sul proprio <em>smartphone</em>, con tanto di applicazioni, file e link  – spiega Alessandro Bogliolo, responsabile del progetto – e al tempo stesso vogliamo preservare l’esperienza d’uso della TV tradizionale, che ha l’enorme vantaggio di essere familiare al 99% della popolazione. In altre parole, vogliamo ridurre la proliferazione di interfacce utente e sfruttare la popolarità della TV per colmare il divario digitale.”</p>
<p style="text-align: left;">Il prototipo di <em>openBOXware</em> è quasi pronto. Mancano gli ultimi ritocchi prima dell’esperimento che verrà condotto in pubblico a Urbino il prossimo 11 novembre alle ore 11. Per partecipare è sufficiente compilare il modulo di registrazione gratuita all’indirizzo <a href="http://blog.neutralaccess.net/OBWandroid2011/">http://blog.neutralaccess.net/OBWandroid2011/</a></p>
<p style="text-align: left;">Il progetto <em>openBOXware</em> è frutto della collaborazione tra l’Associazione Culturale <span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">NeuNet</span>, il Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti (DiSBeF) e il Corso di Laurea in Informatica Applicata dell’Università di Urbino. L’esperimento di Urbino è allestito in collaborazione con RAI Radiotelevisione Italiana SpA, IMAB Group SpA e BAX srl.</p>
<p style="text-align: left;">L’evento dell’11 novembre 2011 è inserito nel programma di seminari del Corso di Laurea di Informatica Applicata dell’Università di Urbino (<a title="link" href="http://informatica.uniurb.it/" target="_blank">http://informatica.uniurb.it/</a>).</p>
<p style="text-align: right;">Comunicato stampa dell’8 novembre 2011
<br />
<a href="http://blog.neutralaccess.net/OBWandroid2011/">http://blog.neutralaccess.net/OBWandroid2011/</a>
<br />
<a href="mailto:info@neunet.it">info@<span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">neunet</span>.it</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Dallo smart phone al televisore</title>
		<link>http://www.neunet.it/smart-phone-e-tv/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 10:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Research]]></category>
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		<category><![CDATA[tablet]]></category>

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		<description><![CDATA[NeuNet, in collaborazione con l&#8217;Università di Urbino, presenta oggi a NeutralAccess 2011 il proprio punto di vista sulla convergenza tra smart phone e televisore nell&#8217;era dei connected devices. Nel corso della presentazione, esposta da Lorenz Klopfenstein, verrà presentata in anteprima l&#8217;interfaccia utente di openBOXware su piattaforma Android, che trasforma un tablet PC in un set [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">NeuNet</span>, in collaborazione con l&#8217;Università di Urbino, presenta oggi a <a href="http://blog.neutralaccess.net/NA11/">NeutralAccess 2011</a> il proprio punto di vista sulla convergenza tra smart phone e televisore nell&#8217;era dei connected devices.
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/06/obw-android.gif"><img class="size-medium wp-image-257  aligncenter" title="obw-android" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/06/obw-android-300x225.gif" alt="" width="300" height="225" /></a></p>


Nel corso della <a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/06/oBw-android.pdf">presentazione</a>, esposta da Lorenz Klopfenstein, verrà presentata in anteprima l&#8217;interfaccia utente di openBOXware su piattaforma Android, che trasforma un tablet PC in un set top box.]]></content:encoded>
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		<title>Neutralità sostenibile &#8211; pubblicata la proposta NeuNet</title>
		<link>http://www.neunet.it/neutralita-sostenibile-pubblicata-la-proposta-neunet/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 16:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
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		<category><![CDATA[Sustainability]]></category>
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		<category><![CDATA[NeutralAccess11]]></category>
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		<description><![CDATA[La proposta elaborata da NeuNet in collaborazione con il Tavolo Tecnico Università Digitale e con LTBF Onlus in risposta alla consultazione pubblica sulla net neutrality AGCOM è stata presentata oggi a Urbino da Alessandro Bogliolo (UniUrb), nel corso del convegno NeutralAccess11. Al dibattito, introdotto dai contributi di Vinton Cerf (vice-president Google) e di Roberto Sambuco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="NeutralAccess11" src="http://blog.neutralaccess.net/NA11/images/bg02.gif" alt="" width="417" height="203" /></p>
<p style="text-align: left;">La proposta elaborata da <span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">NeuNet</span> in collaborazione con il Tavolo Tecnico Università Digitale e con LTBF Onlus in risposta alla <a href="http://www.neunet.it/net-neutrality-consultation/">consultazione pubblica sulla net <span class="domtooltips" title="
In questo contesto è riferito a reti che trattano in modo non discriminatorio i pacchetti che le attraversano, nel rispetto del cosiddetto principio di neutralità.">neutrali</span>ty</a> AGCOM è stata presentata oggi a Urbino da Alessandro Bogliolo (UniUrb), nel corso del convegno <a href="http://blog.neutralaccess.net/NA11/">NeutralAccess11</a>.</p>
Al dibattito, introdotto dai contributi di Vinton Cerf (vice-president Google) e di Roberto Sambuco (direttore Dipartimento Comunicazioni Ministero Sviluppo Economico) e moderato da Gianluca Mazzini (Lepida e UniFE), hanno partecipato Salvatore Lombardo (Infratel Italia), Paolo Alagia (AGCOM), Pietro Crocioni (OFCOM), Paolo Di Domenico (Vodafone Italia), Guido Riva (FUB), Giovanni Cancellieri (CRESM e UnivPM), Maria Laura Maggiulli (Regione Marche), Stefano Quintarelli (NNSquad).

Le slide sono disponibili sul <a href="http://blog.neutralaccess.net/NA11/">sito del convegno</a>, mentre il testo integrale della <a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/06/AGCOM-40-11-CONS-UniDig-LTBF-NeuNet.pdf">risposta alla consultazione pubblica</a> da oggi è disponibile sul nostro sito.]]></content:encoded>
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		<title>Piattaforma Italiana Future Internet</title>
		<link>http://www.neunet.it/piattaforma-italiana-future-internet/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 14:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Future Internet]]></category>
		<category><![CDATA[MIUR]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforma]]></category>

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		<description><![CDATA[NeuNet partecipa alla Piattaforma Italiana per il Future Internet, istituita da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e MIUR per definire l&#8217;agenda italiana per il futuro della rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/05/confindustriasi.jpg"><img class="size-medium wp-image-234  aligncenter" style="border: 0pt none;" title="confindustriasi" src="http://www.neunet.it/wp-content/uploads/2011/05/confindustriasi-300x225.jpg" border="0" alt="Confindustria SI" width="240" height="180" /></a></p>
<span class="domtooltips" title="NeuNet, associazione culturale senza scopo di lucro fondata nel 2010 per promuovere studi e ricerche interdisciplinari a favore dello sviluppo sostenibile delle reti e della società dell'informazione.">NeuNet</span> partecipa alla <strong>Piattaforma Italiana per il Future Internet</strong>, <a title="link" href="http://www.oipamagazine.eu/categoria2300/Pubblica-Amministrazione/Innovazione/ricerca-e-innovazione-nasce-la-piattaforma-italiana-future-internet.html" target="_blank">istituita</a> da <a title="link" href="http://www.confindustriasi.it/" target="_blank">Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici</a> e <a title="link" href="http://www.istruzione.it/" target="_blank">MIUR</a> per definire l&#8217;agenda italiana per il futuro della rete.]]></content:encoded>
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